Cellule Tumorali
Le Cellule Tumorali
Parlare genericamente di cancro significa prendere in riferimento più di cento differenti malattie, tutte accomunate da uno stesso identico bersaglio: la cellula.
Il cancro, infatti, ha origine quando il funzionamento delle cellule diventa anomalo e ne provoca una duplicazione incontrollata.
Come tutti gli altri organi del corpo umano, anche la cervice uterina è composta da diversi tipi di cellule.
In un corpo sano, la loro divisione avviene secondo processi fisiologici controllati e regolari, finalizzati alla produzione di altre cellule.
Può capitare, tuttavia, che le cellule inizino a dividersi in maniera irregolare e disordinata, senza più finalità razionale, generando, così, una massa di tessuto che occupa spazio, interferendo con i tessuti circostanti dei quali altera la normale funzione.
Tale massa di nuova formazione viene definita “neoplasia” e può avere una duplice natura: benigna o maligna.
Neoplasia di natura benigna
Nel primo caso non si parla di cancro. Infatti, generalmente, i tumori benigni sono facilmente asportabili, non si rigenerano, non infettano altre parti del corpo e non sono pericolosi per la vita. Polipi, cisti e verruche genitali sono tipi di tumori benigni delle vie genitali esterne.
Neoplasia di natura maligna
I tumori maligni sono, invece, capaci di invadere e danneggiare tessuti e organi vicini al tumore o allontanarsi dalla sede di origine, invadendo il sistema linfatico o il sistema circolatorio.
Questo è il modo in cui il tumore della cervice uterina invade altre parti del corpo (linfonodi, retto, intestino, colonna vertebrale, polmoni, fegato, etc.), mediante gruppi di cellule malate che raggiungono altri organi “a distanza” e per tale motivo sono chiamate “metastasi”.
Queste cellule anormali, che si localizzano su altri organi, hanno la stessa struttura del tumore originario detto anche “primitivo”.
Metastasi ossee da cancro della cervice uterina, quindi, avranno cellule uguali a quelle del tumore della cervice e l’esame istologico è pertanto fondamentale nel definire il tumore primario che ha dato origine alla metastasi.
Il cancro della cervice, come la maggior parte dei tumori, prende il nome dalla parte del corpo dalla quale origina.
In questo caso si sviluppa prevalentemente in corrispondenza della zona di trasformazione e deriva, nell'85% dei casi, dall’epitelio squamoso di rivestimento (carcinoma spinocellulare), mentre nel restante 15% dei casi deriva dall’epitelio colonnare di tipo ghiandolare (adenocarcinoma della cervice).
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